Dati tecnici:

Monoculare o binocolo?

In linea generale siamo portati a pensare che un binocolo offra all'utilizzatore una migliore qualità di osservazione. In realtà dobbiamo dire che questo è vero, ma lo è solo in parte. Il motivo: avete sicuramente avuto l'occasione di armeggiare con un binocolo e vi starete ricordando che qualsiasi strumento di questo tipo necessita di alcune importanti regolazioni. La prima regolazione da fare è quella della distanza tra i due occhi (ogni persona ha una faccia diversa e di conseguenza la distanza tra i due occhi cambia). Ma poi vi è una seconda regolazione, non meno importante: bisogna regolare con estrema precisione la differenza di diottria tra i due occhi. Tutto questo è possibile in un binocolo generico, ma non è possibile in un binocolo pubblico. Le ragioni sono diverse 1) la grande maggioranza degli utenti non sa regolarlo; 2) i meccanismi di regolazione renderebbero lo strumento troppo sofisticato e di conseguenza fragile; 3) il breve tempo a disposizione creerebbe difficoltà  anche a utenti esperti; 4) per ottenere gli stessi ingrandimenti, a parità di luminosità e quindi di qualità, lo strumento dovrà avere dimensioni raddoppiate rispetto al cannocchiale (con queste ultime caratteristiche è il binocolo "Mark III", prodotto dall'Americana Seecoast, che trovate tra i nostri listini, ma che onestamente sconsigliamo vivamente perché oltre alle mastodontiche misure, alla fine gli utenti finiscono per guardare con un solo occhio). 

Ingrandimento.

L'ingrandimento è il valore riportato a sinistra del segno "X" (15x60)e sta ad indicare di quante volte vedrete ingrandito l'oggetto che osservate, o di quante volte lo vedrete più vicino, il che è esattamente la stessa cosa.

Nel nostro caso il valore 15X corrisponde all'avvicinamento del campo osservato di 15 volte. P.e. Un edificio posto a 1.500 metri lo osserveremo come se fosse posto a 100 metri.

Pupilla d'uscita.

Se puntate un binocolo o un cannocchiale su un campo chiaro e guardate dentro l' oculare da una distanza di circa 25 cm, noterete un cerchietto luminoso. Questo cerchietto si chiama pupilla d'uscita, e se ne può calcolare il diametro dividendo il diametro dell' obiettivo per il fattore di ingrandimento.

Luminosità.

Il diametro dell'obiettivo è il valore che trovate sulla destra del segno "X" (15x60)e indica la misura, espressa in millimetri, del diametro della lente frontale. Tale diametro è detto anche pupilla d'entrata. Questo parametro è indicativo della luminosità dello strumento ed è quindi un fattore determinante nelle prestazioni di cannocchiale. Tanto maggiore è questo valore, tanto maggiore sarà la sua luminosità ovvero la sua capacità di catturare la luce. Riassumendo, un binocolo 15X50 vi permetterà di vedere un oggetto  quindici volte più vicino (quindi se l' oggetto si trova ad 1,5 km di distanza lo vedrete come se fosse a 100 metri; se è distante 15 km, lo vedrete come se si trovasse a 1 km da voi). Inoltre, un binocolo 15x60 è più luminoso, a parità di schema ottico, rispetto a un binocolo 15x40 poichè la sua lente frontale ha un diametro maggiore. In estrema sintesi possiamo dire che la grandezza della lente frontale (e di conseguenza la misura complessiva del cannocchiale) è uno dei fattori che fanno la differenza. Un cannocchiale/binocolo di piccole dimensioni non può mai raggiungere la qualità di uno strumento di dimensioni maggiori.  

Fattore crepuscolare.

Il fattore crepuscolare di un cannocchiale/binocolo è un parametro che serve come riferimento per valutare la possibilità di riconoscere i dettagli in condizioni di luce scarsa. Si calcola estraendo la radice quadrata del prodotto fra l’ingrandimento e il diametro dell'obiettivo. E' quindi un parametro che, in sé, dipende esclusivamente da questi due fattori, e non dalla qualità dello strumento. Quindi, un binocolo 10x42 avrà sempre un fattore crepuscolare pari a 20,5 qualunque sia la marca o la bontà costruttiva. Nella pratica è però evidente che migliore sarà la qualità ottica del binocolo o del cannocchiale in termini di correzione di aberrazioni, di qualità dei vetri e di trattamenti antiriflesso, migliore sarà la sua resa in condizioni visuali critiche.

Campo visivo.

Il campo visivo di un binocolo è la porzione di spazio che può essere osservata attraverso il binocolo stesso. Generalmente viene misurato in metri e si riferisce a una distanza di osservazione di 1 km. Altre volte, invece, si fa riferimento all’angolo visuale sotteso dal binocolo stesso e quindi il valore è espresso in gradi. I binocoli caratterizzati da un grande campo visivo sono detti grandangolari e spesso sono identificati dalla sigla WA(dall’inglese Wide Angle). Un grande campo visivo permette di osservare grandi aree senza dover spostare il binocolo e, fatto ancora più importante, di seguire più agevolmente soggetti in movimento.Questi sono quindi i paramentri fondamentali che caratterizzano un binocolo. Vi sono poi altre caratteristiche (ingombro, peso, tipo di rivestimento, robustezza, tenuta stagna, ecc.) che rendono un binocolo più o meno adatto a soddisfare esigenze d’uso specifiche.

Rotazione orizzontale.

La rotazione di 360 gradi del "Teleskop 100" garantisce due importanti principi. Il primo, è facile capirlo, dà la possibilità di una completa rotazione. Il secondo, ancora più importante, è che non avendo punto di stop impedisce ogni tipo di urto (anche volontario) durante la rotazione.

Movimento verticale.

Il movimento verticale di 30 gradi in su o in giù garantisce l'agevole visibilità di aree poste ben al di sotto, o al di sopra, del punto di osservazione: p.e nel puntamento verso l'alto, nelle notti limpide, è possibile guardare agevolmente la luna.